La EN 420 è stata per molti anni la norma generale per i guanti di protezione. Non definiva il livello di protezione contro un rischio specifico (taglio, calore, prodotti chimici, ecc.), ma stabiliva i requisiti generali che tutti i guanti DPI dovevano rispettare.
Dal 2020 la EN 420:2003 + A1:2009 è stata sostituita dalla EN ISO 21420:2020, che è oggi la norma di riferimento.
Cosa prevedeva la EN 420
La norma riguardava principalmente:
Ergonomia
Il guanto deve essere comodo e consentire di svolgere il lavoro senza limitare eccessivamente i movimenti.
Taglie
Definisce le taglie standard (6, 7, 8, 9, 10, 11, ecc.) e le dimensioni minime.
Innocuità dei materiali
I materiali non devono essere dannosi per la salute.
Controllo del contenuto di sostanze come il cromo VI nella pelle.
Verifica del pH dei materiali.
Destrezza
Il guanto viene classificato da livello 1 a livello 5 in base alla capacità dell'utilizzatore di manipolare oggetti piccoli.
Marcatura
Sul guanto devono comparire:
marchio del costruttore;
codice del prodotto;
taglia;
marcatura CE;
eventuali pittogrammi delle norme specifiche.
Informazioni del fabbricante
Ogni confezione deve essere accompagnata da istruzioni contenenti:
utilizzo previsto;
limiti di impiego;
manutenzione;
conservazione;
eventuali allergeni;
significato dei pittogrammi.
Cosa NON dice la EN 420
È importante ricordare che la EN 420 non certificava la protezione contro i rischi.
Per conoscere il livello di protezione bisogna fare riferimento alle norme specifiche, ad esempio:
EN 388 → taglio, abrasione, strappo, perforazione.
EN 407 → calore e fiamma.
EN ISO 374 → sostanze chimiche e agenti biologici.
EN 511 → basse temperature.
EN 12477 → saldatura.